Te la racconto così: Parigi

In questo post, vi ho parlato dell'idea di inaugurare la sezione "Ispirazioni di viaggi" di questo blog!
Qui, invece, trovate le "condizioni di viaggio".

Ma bando alle ciance



#telaraccontocosiParigi
(In questo hashtag trovate tante cose belle)



Il preambolo di questo viaggio è più magico del previsto perché ad organizzarlo sono state delle persone fantastiche che contribuendo ad un regalo, mi hanno donato un sogno.
Sognavo da una vita di andarci, organizzarmi, fare le valigie, comprare tante cose che a mio avviso sono "Parigine" per poi partire e farmi rapire dalla bellezza di quel luogo.
Ma solo quando si atterra all’aeroporto Charles de Gaulle comincia l'iniziale "disperazione" del comune-mortale-che-ama-la-francia-ma-non-sà-un-h-di-francese.



In poche ore a Parigi avevo cambiato tre/quattro metro e imparato la mia prima parola in francese: SORTIE (uscita). Con l'abbonamento Paris Visite si diventa fan della metro che porta praticamente ovunque coprendo in modo capillare tutta la città. Poi di sera si incontra gente parecchio strana: chi mangia baguette, chi legge e ti osserva  ma quelli che preferisco sono i cantanti improvvisati.

Il mio albergo si trovava vicino alla fermata Grands Boulevards della linea 9. Ed era proprio come me lo ero immaginata;  la moquette antica, le porte azzurre e molto in stile-parigino
Come un'esploratrice mi mobilitai per spuntare il mio itinerario. E si sà che la prima tappa è sempre la Torre Eiffel!
 


Illuminata come non mai, magnifica e io con il naso all’insù, tutto rosso dal freddo, ed estasiata, la ammirai in cotanta bellezza. Presi l’ascensore che mi portò sino alla “sommet” dove ho scattato questa foto. Posizionate lungo quest' ultimo livello, vi sono delle illustrazioni che mettono in rapporto la propria posizione rispetto a quella dei principali monumenti del mondo. Quando mi affacciai, vidi tutta Parigi... e fu una grande emozione ammirarla per la prima volta, al buio, di sera.


Passeggiando per gli Champs Elysèes addobbati a festa, ti rendi conto di quanto sia bella questa città. Cominci ad innamorartene. I ristoranti hanno i posti a sedere nelle vetrine, i negozi sono meravigliosamente illuminati, la ruota panoramica da un lato e il maestoso arco di Trionfo dall’altro.




Il museo del Louvre è unico al mondo. Una di quelle attrazioni che non può mancare nell'itinerario parigino.  L'ingresso è gratuito per i visitatori di età inferiore ai 26 anni. Dalla piramide di vetro, si ha accesso ad un mondo in parte sotterraneo, che ti conduce verso una passeggiata nelle diverse epoche. Le sale sono allestite da enormi ed innumerevoli opere che occupano intere pareti con cornici maestose. 



Amore e Psiche di Canova, secondo me, raffigura l'opera più romantica del Louvre. Le due figure sono rappresentate nell'atto precedente al bacio, quello che racchiude in sè l'amore, la tensione, la passione e l'intero caos emotivo che agita il corpo e perfino lo spazio.


 

I palazzi parigini sono unici nel proprio genere. I comignoli, le cromie, il richiamo all'art nouveau, li rende così singolari. Questo edificio abbraccia Rue d'Arcole, dove si trova una boulangerie che sforna calde baguette e Rue du Cloître Notre Dame, che ospita l'ingresso per le torri di Notre Dame


 

 

   


Si sà che le cose più belle sono quelle che non ti aspetti e questi scatti ne sono la prova. Cercando di raggiungere la Cattedrale di Notre-Dame nei pressi di Île de la Cité, sono stata letteralmente rapita da un mercatino. Laterne, fiori, colori, profumi lo inondavano. Non potevo non comprare i primi souvenir, e le rituali  cartoline e calamite.


 Dalla Torre Eiffel non vedi la "Torre Eiffel", che diciamocelo, rende magica tutta Parigi. Allora sono andata alla ricerca di posti dove poterla ammirare in tutto il suo splendore. Qui mi trovavo tra i gargoyle. E mi innamoravo sempre più.



Quando viaggi non smetteresti mai di camminare, vivi le giornate al 100% e non vorresti perderti nulla.  Questa foto non lo dice, ma quel giorno ero stata a DisneylandParis, vissuto tantissime emozioni e nonostante tutto quella stessa sera ho camminato tanto fino a raggiungere la bellissima Place Vendome.



 
E poco più avanti si trova Les Marquis de Ladurée le cui vetrine sono un inno di gioia per le papille gustative. Pile di macarons, piramidi di cioccolato, pralines.


                              

La Galeries Lafayette lascia senza fiato. Da una fermata della metro si accede al piano -1 ricco di scarpe. Salendo si può ammirare il maestoso albero che sfiora la violacea cupola di vetro. Questo piano è inondato di profumerie delle case più prestigiose mentre i piani a seguire sono dedicati all' abbigliamento per donna, uomo, bambino, sposa e souvenir.


                              

Una sera uscii con un obiettivo: scoprire cosa accadeva alla torre eiffel allo scoccare delle 24. Me ne avevano parlato come un fatto eccezionale che capitava solo a mezzanotte. Purtroppo, quella sera, non accadde nulla, la torre brillò come sempre e come ogni ora per cinque minuti ma la mia reflex riuscì ad immortalare quella strana magia.


 Di sera, a Natale, Parigi assume un aspetto diverso. E una crociera al tramonto sulla Senna è quello che ci vuole per concludere un viaggio parigino. Il mio cuore lo trovate ancora lì, a Port Bourdonnais a pochi passi dalla Tour Eiffel, dove sciolgono gli ormeggi i Bateaux Parisiens.


 

 Per alcuni saranno solo 10.000 tonnellate di ferro, per altri sarà deludente scoprire che con i suoi 324 metri di altezza, non è sempre visibile da ogni angolo della città, ma niente conta di più, quando ci si trova di fronte ad un monumento del genere, delle emozioni che esso suscita e del romanticismo che emana.
   Perchè qui giù ti senti piccola piccola e tanto tanto felice.
  
Nel cuore della Francia un sogno chiamato Parigi



 

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2 commenti

  1. Che bel racconto dettagliato e ricco di punti di vista originali! Parigi a Natale è bellissima :)
    baci!

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    1. Grazie!!!! Siamo veramente felici che ti sia piaciuto

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